Rio delle Amazzoni, giovedì 5 agosto 2010

Il Rio delle Amazzoni, un fiume da record!

(dal diario di Kai)

 Questo fiume mi piace perché è un fiume da record! Innanzitutto, è il più lungo del mondo, e devo segnalarlo al Guinness dei Primati, perché, almeno la mia copia, non è aggiornata, dato che attribuisce questo primato. Poi, è sicuramente il più largo: tra una riva e l’altra, ci sono fino a 200 km di distanza! È il più profondo, con un massimo di 100 m di profondità. È anche quello con più acqua: il 20% di tutte le acque di fiume della terra che entrano negli oceani viene dal Rio delle Amazzoni! Infine, nel Rio delle Amazzoni ci sono oltre 2000 specie diverse di pesci, più che nell’intero Oceano Atlantico ! E un solo igarape (canale) del Rio delle Amazzoni contiene più specie di pesci che un qualsiasi fiume europeo! Non vedo l’ora di imbarcarmi!


Incontro delle Acque

(dal diario di Alberto)

 Si vede dal porto che questo è il fiume più largo del mondo, oltre che più lungo: la riva dall’altra parte si scorge appena, e il traffico di barche, navi e persino container, non ha nulla da invidiare ai porti di mare, tranne che per l’odore della salsedine che qui non c’è. Il Rio Negro è proprio nero pece, come dice il nome, Maxine e Polina ci fanno notare che persino gli spruzzi d’acqua sono talmente neri che sembra che i motori delle barche spruzzino inchiostro. Abbiamo un po’ di tempo prima di imbarcarci con la lancia Ajato, l’imbarcazione veloce che deve portarci da Manaus a Tefé, 700 km di fiume, in 13 ore. Approfittiamo di quest’attesa e prendiamo l’Andorinha, una piccola barca a motore di un pescatore, che ci porta a vedere da vicino l’incontro delle acque, tra il Rio Solimoes e il Rio Negro. Chiedo di portarci proprio sulla linea di confine tra i due fiumi, per verificare sperimentalmente quello che ci ha spiegato Leonardo al MUSA. Posso dirvi che è proprio vero che le differenze tra questi due fiumi si distinguono nettamente.  Innanzitutto, il colore: prendendo acqua dal Solimoes (che vuol dire “selvaggio”) con un bicchiere e acqua dal Negro con l’altro, la differenza è incredibile: uno sembra un bicchiere con argilla chiara disciolta; l’altro un bicchiere di te. Vi chiederete perché le acque del Rio Negro sono nere e quelle del Solimoes bianche. La risposta come sempre viene dalla scienza, in questo caso dalla geologia. Le acque del Rio Negro, che arriva dalla Colombia e scorre su terre più antiche, hanno meno nutrienti, scorrono più lente e la vegetazione si decompone, rilasciando acidi organici che rendono le acque scure. Il Solimoes invece viene dalle Ande, che sono montagne più giovani e quindi ricche di sedimenti e di argilla, che lo colorano di beige chiaro.
Poi, mettendo una mano nel Solimoes e una nel Negro, come abbiamo fatto noi, si percepisce la differenza di temperatura! Ovviamente il Negro è più caldo, fino a 30 gradi, perché il colore scuro assorbe più calore, mentre le acque chiare del Solimoes hanno almeno 3 gradi di meno. Ma la vera ragione per cui non si mescolano per 80 km, sono le diverse velocità: da 4 a 6 km/h per il Solimoes e 2 km/h per il Rio Negro.  I due fiumi scorrono paralleli e si mescolano solo 80 km dopo, a Para, dove prendono il nome di Rio delle Amazzoni, che scorre per 1600 km fino a Belem, dove poi sfocia nell’Oceano Atlantico, in una foce larga ben 200 km! Prima di tornare al Porto, ho fatto un’altro esperimento: ho messo in un solo bicchiere più grande il contenuto dei due bicchieri con le acque dei due fiumi, per vedere se rimanevano separate. Secondo voi cos’è accaduto? La risposta la trovate qui sotto!

Le acque dei due fiumi si mischiano più rapidamente in un bicchiere perché il volume è piccolo.