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Il satellite alla ricerca di un nome

La Nasa chiede suggerimenti per il nuovo nome del satellite Glast

Il satellite in cerca di un nome

Glast”, ovvero Gamma-ray Large Area Space Telescope è un brutto nome o, per lo meno, non è un nome che riesce a cogliere la bellezza della ricerca astrofisica. Parola di Nasa.

È per questo che l'agenzia spaziale statunitense chiede aiuto a chiunque si senta abbastanza creativo da suggerire un nuovo nome al satellite, il cui lancio è previsto per la metà di quest'anno.

“Speriamo che qualcuno possa trovare un nome che sia accattivante, facile da pronunciare e che aiuti a rendere il satellite e la sua missione un argomento di discussione nelle scuole”, si augura Alan Stern, amministratore associato della Nasa.

La missione ha molti obiettivi scientifici, piuttosto ambiziosi: contribuire alla scoperta di nuovi leggi fisiche, capire la composizione della misteriosa “materia oscura”, comprendere il funzionamento delle emissioni dei buchi neri prossime alla velocità della luce, nonché svelare i misteri delle esplosioni cosmiche conosciute come gamma-ray burst.

Il nuovo nome dovrebbe quindi dare l'idea dell'importanza della missione. Alla Nasa piacerebbe che fosse un acronimo, ma non è una condizione necessaria. Se invece si vuole battezzare il satellite con il nome di uno scienziato, non dev'essere in vita e neppure un nome già assegnato ad altre missioni spaziali.

Le proposte si possono fare attraverso il sito http://glast.sonoma.edu/glastname entro il 31 marzo 2008, e devono contenere anche una motivazione (di al massimo venticinque parole). I partecipanti riceveranno via e-mail un certificato di partecipazione.

L'annuncio del nome scelto è previsto circa sessanta giorni dopo il lancio del telescopio spaziale.


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