Una serie di piccoli contrattempi rinvia alla prossima primavera il varo dell'LHC, l'acceleratore di particelle più potente del mondo.
I fisici delle particelle cercano di scoprire i segreti dell'Universo, ma dovranno aspettare ancora un po'. Il laboratorio svizzero del Cern, infatti, ha comunicato un ulteriore ritardo nell'avvio dei lavori dell'LHC (Large Hadron Collider), il più potente acceleratore di particelle del mondo.
L'LHC è un tunnel circolare lungo 27 chilometri situato vicino a Ginevra e scavato 100 metri sotto il confine fra Svizzera e Francia. Al suo interno i protoni si scontreranno a una velocità prossima a quella della luce. Il Cern ha, però, posticipato alla primavera del 2008 le operazioni in origine previste per il novembre di quest'anno.
"L'avvio a pieno regime dell'LHC - sostiene James Gillies, portavoce del laboratorio - è da sempre stato programmato per la primavera del 2008. Quello che non avverrà sarà il collaudo di due settimane previsto prima di Natale."
Gillies aggiunge che il ritardo è dovuto a un accumulo di piccoli contrattempi. All'inizio di quest'anno, infatti, durante un test si è rotta una struttura di supporto a uno dei magneti superconduttori dell'acceleratore. "Abbiamo verificato che si trattava di un difetto di fabbricazione che stiamo riparando in questi giorni" ammette Gillies.
I magneti superconduttori, poi, hanno impiegato più tempo del previsto a raffreddare fino a 1,9 gradi Kelvin la loro temperatura d'esercizio. "Stiamo imparando solo ora - rivela Gillies - come raffreddare 38 mila tonnellate di strumenti a una temperatura inferiore a quella dello spazio esterno. L'apparato è molto complesso".
L'LHC è un progetto che in 15 anni ha coinvolto oltre 10 mila fisici e 500 gruppi di ricerca in tutto il mondo. L'inizio dei lavori era stato originariamente fissato per il 2002, ma alcuni problemi relativi al finanziamento del progetto hanno posticipato il lancio al 2007.
Secondo gli organizzatori questo progetto potrebbe rivelarsi la più ambiziosa impresa scientifica e i suoi risultati cambiare le fondamenta su cui si basa la nostra attuale conoscenza dell'Universo.
Gli scienziati vogliono trovare le tracce della supersimmetria, della materia oscura e delle origini della massa. Per raggiungere lo scopo, faranno scontrare protoni ad alta energia all'interno di due raggi che giraranno nel tunnel.
I raggi saranno costituiti da miliardi di protoni che, guidati da migliaia di potenti magneti superconduttori, resteranno in circolo nel tunnel per ore. In un solo secondo, ogni protone effettuerà ben 11 mila giri del percorso circolare di 27 chilometri.
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