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Sedna

Che fine ha fatto Sedna va in onda ogni venerdi alle 8.35 sulle frequenze di Radio Fragola di Trieste. Se vuoi ascoltare tutta la puntata schiaccia sul play qui sotto, altrimenti puoi ascoltare solo le interviste cliccando sui nomi accompagnati dal megafonino che compaiono nel testo.

Per ascoltare direttamente da qui le puntate di Sedna, assicurati di avere l'ultima versione di Macromedia Flash Player installata.
23 maggio 2008

Il focus di Sedna

Sometimes gay, sometimes sad

Sometimes gay, sometimes sad

Poco più di sessant'anni fa, in Italia, le donne non avevano diritto di voto. Quarant'anni fa in alcune parti degli Stati Uniti erano illegali i matrimoni interrazziali. Trent'anni fa l'omosessualità era classificata tra le malattie mentali. Oggi alle persone omosessuali non è riconosciuta, in Italia, la possibilità di formare una famiglia. A pochi giorni di distanza dalla giornata internazionale contro l'omofobia, il 17 maggio, e sulla scia delle polemiche sollevate dal rifiuto del ministro alle Pari opportunità, Mara Carfagna, di patrocinio al prossimo Gay Pride, Sedna accende i microfoni sull'omosessualità con gli interventi dell'antropologo Francesco Remotti (autore di Contro Natura. Una lettera al Papa, Laterza 2008) e lo psichiatra Vittorio Lingiardi (autore di Citizen gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale, Il Saggiatore 2007).

Are you gay? Sometimes gay, sometimes sad

da una vignetta di Giuseppe Fadda


Qualche informazione in più

Leggi la seconda risoluzione del Parlamento europeo sull'omofobia in Europa

Ascolta l'intervista a Asher Colombo, autore con Marzio Barbagli del libro Omosessuali moderni, Gay e lesbiche in Italia (Il Mulino, 2007)


Inoltre..

L'Associazione radicale Certi Diritti ha promosso l'iniziativa Affermazione civile, un'azione che avrà luogo contemporaneamente in varie città italiane nella settimana prima del prossimo Gay Pride di Bologna del 28 giugno per supportare tutte le coppie omosessuali che desiderano richiedere al loro Comune la "pubblicazione degli atti", ovvero il passaggio che per legge precede la celebrazione del matrimonio. Per ulteriori informazioni clicca qui.

2 minuti d'autore

Donne e scienza

L'Italia e il contesto internazionale

Observa Ergon edizioni, 2008

Donna e ScienzaL’Italia è uno dei Paesi Europei in cui le donne che lavorano nella ricerca guadagnano di meno rispetto ai colleghi maschi. Le donne italiane sono inoltre scarsamente presenti nei ruoli chiave del mondo della ricerca: poco più di un componente su dieci dei comitati scientifici in Italia è donna (12%), contro tre su dieci nel Regno Unito e quasi cinque su dieci in Norvegia. Questo, spiega  Valeria Arzenton, tra i curatori del volume, nonostante siano donne nel nostro Paese almeno sei laureati o dottori di ricerca su dieci in medicina e farmacia e più di uno su due in scienze della vita, fisica e agraria. I dati raccolti confermano dunque che per le donne nella ricerca esiste “un soffitto di cristallo”: perché anche se molte ragazze intraprendono, con buoni risultati, gli studi scientifici, sono ancora poche le risorse femminile che vengono adeguatamente valorizzate nelle fasi successive della carriera.

Qui puoi sfogliare un'anteprima della pubblicazione


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