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Un modello per i mari di Titano

In attesa dell'arrivo della missione Cassini-Huygens, un modello di oceanografia spaziale al computer ha descritto i moti ondosi degli oceani di Titano. È stato presentato al congresso annuale della Royal astronomical society.

Il primo studio di oceanografia spaziale ha descritto i moti ondosi dei mari di Titano, i laghi di idrocarburi che si troverebbero sulla sua superficie. Gli autori dello studio, Nadeem Ghafoor del Surrey Satellite Technology e John Zarnecki della Open University, con Meric Srokecz and Peter Challenor del Centro oceanografico di Southampton, hanno presentato i loro risultati mercoledi 31 marzo, al congresso della Royal astronomical society che si tiene alla Open University.
Il gruppo di astronomi ha costruito un modello al computer con cui si possono simulare i movimenti della superficie degli oceani del nostro pianeta. Modificando i parametri base del modello è stato possibile applicarlo alle condizioni dei mari di Titano, impostando la gravità del pianeta e adattando le diverse proprietà dei liquidi.

Il modello ha mostrato che le onde dei mari di Titano sono sette volte più alte di quelle dei nostri oceani, ma il vento le fa correre più lentamente e più lontano di quelle cui siamo abituati noi terrestri.
L'esistenza degli oceani di Titano è stata immaginata a partire dal 1980, quando il volo del Voyager I aveva suggerito che la superficie del pianeta fosse ricoperta da mari di metano ed etano liquidi. Di recente, altre osservazioni condotte con dei radar hanno confortato questa idea e, anzi, avrebbero dimostrato che il 75 % della superficie di Titano sarebbe coperto da mari. Ma sulla morfologia e la composizione degli oceani di Titano le opinioni degli astronomi sono discordi.

Anche per questo, gli scienziati attendono con impazienza l'arrivo della missione Cassini/Huygens dell'Agenzia spaziale europea, che atterrerà su Titano il 14 gennaio dell'anno prossimo. "Speriamo che Huygens sia in grado di mettere la parola fine su questa speculazione — ha dichiarato Ghafoor — non solo sarà l'atterraggio più lontano dalla Terra, ma Huygens potrebbe anche diventare la prima nave extraterrestre, se dovesse finire proprio in uno di questi mari di idrocarburi".

31 marzo 2004

Uesp040416n008

È un micione di otto mesi, sepolto a pochi centimetri dal suo padrone. Secondo gli archeologi, la scoperta sarebbe la prova definitiva che l'amicizia tra uomo e gatto è molto più antica di quanto non si pensasse finora.

8 aprile 2004

Usa: norme più restrittive sull'uso di embrioni

Un rapporto del Comitato di bioetica del Governo statunitense ribadisce il no alla clonazione riproduttiva e avanza norme più rigide per l'uso degli embrioni. Gli effetti sulla ricerca? Quasi nessuno, perché il riferimento è a embrioni troppo "vecchi" per gli studi di laboratorio.

7 aprile 2004

Cemento...dalle fognature

Si chiama Cement-Lock, la nuova tecnica che permette di recuperare e riciclare il materiale che si ricava dragando i fondali dei porti e dei canali. Lo smaltimento di questi fanghi è sempre stato problematico, a causa della sua contaminazione da diversi tipi di inquinanti.

7 aprile 2004

Cometa numero 750 per Soho

Nello spazio da meno di dieci anni, la sonda europea Soho ha permesso di individuare 750 nuove comete, grazie anche all'aiuto di moltissimi astrofili di tutto il mondo, che possono scaricare liberamente da internet le immagini inviate dallo spazio.

7 aprile 2004

Quanto è grande il buco nero nel cuore della Via Lattea?

Si chiama Sagittarius A* ed è quaranta milioni di volte più massiccio del Sole. È il buco nero al centro della Via Lattea, scoperto nel 1974 e studiato da trent'anni. Grazie ai radiotelescopi, un team internazionale ha potuto dare una stima precisa delle sue dimensioni.

5 aprile 2004

A rischio 2 mila molluschi

Il censimento dei molluschi terrestri e di acqua dolce mette in allarme i biologi. Sono il gruppo con più specie a rischio di estinzione. E, inoltre, il loro declino è un importante campanello d'allarme per chi studia la salute degli ecosistemi.

5 aprile 2004

Trovato il primo ritratto frontale di un faraone

Per la prima volta, possiamo vedere un faraone immortalato di fronte. Si tratterebbe di Hatshepsut, l'unico faraone donna della storia egizia. Per gli archeologi spagnoli, autori dell'incredibile scoperta, l'immagine sarebbe stata disegnata a scopo didattico, per gli apprendisti pittori del re.

5 aprile 2004

Una malattia made in Usa per le pinete di Castelporziano

L'analisi genetica dei funghi dei pini della tenuta laziale ha rivelato forti analogie con le varietà che colpiscono le foreste del Nord America. L'ipotesi più plausibile è che le spore abbiano viaggiato con l'equipaggiamento militare americano durante la seconda guerra mondiale.

2 aprile 2004

Uesp040409n008

È una scoperta importante per capire come dalle pinne si sono evoluti gli arti, quella fatta in Pennsylvania di un fossile di omero, con caratteristiche a metà strada tra quelle di una pinna e quelle di una zampa posteriore. Fornirebbe l'anello di congiunzione tra pesci e anfibi.

1 aprile 2004

Fao: diminuisce la biodiversità degli animali domestici

Il declino del numero di specie animali da allevamento mette in allarme la Fao: nel futuro potremmo non essere in grado di fronteggiare carestie o epidemie. Perché la diversità animale è come un'assicurazione per il futuro.

31 marzo 2004

Un'ambra biotech per salvare i capodogli

L'ambra grigia, prodotta dall'intestino dei capodogli, è un ingrediente essenziale dei profumi francesi. L'ingegneria genetica potrebbe permettere di sostituirla con un'altra sostanza dotata delle stesse proprietà di fissatore degli odori.

30 marzo 2004

Ecco il gene della maturazione del cervelletto

Ecco a voi PC3/Tis21, il gene alla base dei processi di differenziazione delle cellule del cervelletto. È stato isolato da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da un laboratorio del Cnr. E fa sperare bene per la ricerca sui tumori di questa regione.

30 marzo 2004

Le dighe responsabili della secca del Mekong?

La Mekong River Commission accusa la Cina di prosciugare il più grande fiume del sudest asiatico e di essere la causa delle anomale fluttuazioni delle sue piene, causa di preoccupazioni per la più grande industria ittica di acqua dolce del mondo.

29 marzo 2004

Le nanoparticelle potrebbero essere pericolose per l'ambiente

Uno studio dimostrerebbe che alcune nanomolecole sono dannose per il cervello dei pesci e letali per altri animali acquatici. Se fosse confermato, la notizia della pericolosità di queste molecole potrebbe essere un duro colpo per la ricerca nanotecnologica.

29 marzo 2004

È vecchio di 7500 anni il mito della fenice

Scoperto in Cina un vaso con raffigurate due fenici, risalente al neolitico. Sarebbe la più antica rappresentazione dell'uccello mitologico mai osservata finora e riaprirebbe la questione dell'origine del mito.

29 marzo 2004

Svelato il mistero delle spirali di Marte

Un nuovo modello al computer spiegherebbe il meccanismo di formazione delle misteriose spirali nelle calotte polari su Marte. Non sarebbe effetto di venti né di strani movimenti delle calotte, ma di cicli di congelamento e scongelamento.

26 marzo 2004

Ferro e non sapone per pulire le piume degli uccelli

Una nuova tecnica messa a punto da ricercatori australiani promette di rivoluzionare il modo con cui si puliscono le piume degli uccelli che incappano in mare in un banco di catrame.

24 marzo 2004

Creati prioni artificiali

Per la prima volta, sono stati creati in un laboratorio americano prioni artificiali. Il risultato spiega molti dei meccanismi alla base dell'aggregazione delle componenti proteiche del prione e potrebbe fornire un nuovo modello di studio per le malattie associate alla presenza di prioni.

23 marzo 2004

Scoperte le tracce di mari e spiagge marziane

Il rover americano Opportunity ha scoperto che nel cratere Eagle c'era un antico mare marziano. Ha individuato anche le increspature sulla sabbia lasciate dalle onde.

23 marzo 2004

L'Uomo usava il fuoco un milione e mezzo di anni fa

Le più antiche prove dell'uso del fuoco da parte dell'uomo sono ossa fossili che possono essere state bruciate soltanto all'interno di un focolare. La scoperta è avvenuta in Sudafrica.

23 marzo 2004

Astronomo dilettante scopre la nascita di una stella

Un astrofilo del Kentuky ha scoperto una nuova stella, grazie al suo telescopio da 8 centimetri. Due astronomi dell'Università delle Hawaii hanno confermato il lieto evento e hanno battezzato la nebulosa con il nome dello scopritore.

23 marzo 2004

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