Il carnivoro più grande del mondo

La vista dalla finestra è più bella di quanto ci immaginassimo: il lago di un blu intenso si estende a perdita d’occhio tra scogliere di rocce rossastre. Colori netti esaltati dall’aria limpida e secchissima… verrebbe voglia di andare a fare subito un bagno…

Ma prima il dovere. Dobbiamo andare a vedere il dinosauro carnivoro più grande del mondo. Si trova nel Museo Municipale di El Chocon. È una bestia di 14 metri ed è stata trovata a 18 chilometri a sud di El Chocon, vicino al bivio che porta da una parte a Bariloche e dall’altra a Neuquén.

Vissuto circa 97 milioni di anni fa è stato scoperto per caso da Ruben Carolini, un tecnico che si trovava da queste parti negli anni novanta per lavorare alla costruzione della diga che oggi forma il grande lago. Una tibia affiorava dal terreno secco. È stato questo il primo pezzo ritrovato. Poi con un sopralluogo dei paleontologi del Museo di Plaza Huincul – allora non c’era ancora il museo di El Chocon – si è capito che sotto c’era una bestia intera o quasi.

Era il 1993, e per 45 giorni tutte le persone disponibili in zona hanno lavorato giorno e notte senza pausa per estrarlo dal terreno. Dato che era inverno e faceva freddo si accendevano dei fuochi per seccare più rapidamente il gesso che si usava per proteggere il fragile tesoro. Infine, avviluppato in un grande bozzolone bianco, è stato trasportato in laboratorio per essere studiato e analizzato.

Il suo nome è Giganotosauro Carolinii, e a oggi è il più grande dinosauro carnivoro conosciuto e supera lo Spinosauro che deteneva il record precedente.

L’edificio in cui è conservato è una specie di chiesa con il tetto di lamiera. Dentro fa un caldo spaventoso. Non è certo un luogo particolarmente appariscente, eppure nella prima sala a destra appena entrati lo scheletro originale, che corrisponde all’80% dell’intero animale, è conservato proprio qui, in un allestimento che riproduce il sito del ritrovamento. Nella sala successiva, si trova la ricostruzione dello scheletro intero: la testa misura un metro e ottanta centimetri e potrebbe fare di noi un solo boccone…

Tutti sanno che i fossili sono parti di organismi antichi pietrificati… e ci si può immaginare che siano pesanti essendo, appunto, pietrificati. Ma finché non si prova non ci si rende conto di quanto possano essere pesanti. Da queste parti di fossili ne hanno così tanti – basta scavare un po’ ed è probabile che salti fuori qualcosa – che si possono permettere di lasciare in esposizione parti di tronchi e di ossa fossili in modo che tutti possano provare a sollevarli e rendersi conto di che cosa significa essere un fossile.

Ci proviamo subito. Solo con molta fatica riusciamo a sollevare il campione di osso di dinosauro fossile… è grande più o meno come un pallone da calcio allungato ma peserà 10-12 chili! Monserrat e Agostina non ce la fanno nemmeno. E ancora più pesante è il tronco fossile… lungo circa 50-60 centimetri con un diametro di una ventina di centimetri, da soli non si riesce a sollevare. Solo in due, Mati e Carmela, con evidente sforzo riescono a sollevarlo un pochino. Questo, ci spiega la guida Malvina, è perché i tronchi sono molto più porosi delle ossa. Quando diventano fossili e il materiale organico viene sostituito da minerali che poi si compattano progressivamente (attraverso il processo di permineralizzazione), i vegetali finiscono per diventare molto più pesanti perché sono composti da una percentuale maggiore di minerali cioè sono più pietrosi.

Ancora più emozionante è stato poter accedere al laboratorio, accompagnati dalla tecnica Mara, dove si preparano e si studiano i fossili prima di poter farne una replica e di sistemarli in modo definitivo in un museo. Ci andiamo dopo aver fatto un pic nic nel prato di fronte alla zona commerciale di El Chocon, all’ombra degli alberi e rifrescati dei getti di acqua che spruzzano per innaffiare il prato. Entriamo in quella che sembra un’officina. Anche l’odore è quello. In mezzo alla sala un bancone con due cassoni bassi riempiti di sabbia. Nel primo ci sono dei campioni in lavorazione, la sabbia serve per stabilizzarli e perché non si rompano, anche se dovessero sfuggire mentre si maneggiano per ripulirli. La sabbia attutisce gli urti.

Per terra un fossile di Scorpiovenator, trovato vicino a una tana di scorpioni, ancora in parte avvolto nel bozzolone di gesso realizzato per estrarlo dal terreno e trasportalo protetto nel laboratorio. Questo animalito, come affettuosamente lo chiama Mara anche se lo Scorpiovenator non ha niente né di piccolo né di tenero, anzi sembra piuttosto terribile… è qui da 6 anni. Con pazienza infinita i tecnici e i paleontologi lo stanno estraendo dalla roccia. È difficile perché ci sono delle radici, anche queste fossili, che sono cresciute proprio attraverso la colonna vertebrale e bisogna fare super attenzione a non rompere le parti dell’animale mentre si elimina la radice.

Nella stanza accanto, tre file di scaffali conservano parti di fossili suddivise per tipologia e per luogo di ritrovamento.

7 thoughts on “Il carnivoro più grande del mondo

    • Scorpiovenator – gli scorpioni non centrano niente con la dieta. Il nome gli è stato appiccicato perchè tra le radici del cespuglio che lo nascondeva i ricercatori hanno trovato un bel po’ di questi animaletti.

  1. ed ecco altri siti che non fanno altro che dire cavolate sui dinosauri, come fate a dire che il giganotosaurus fosse il più grande carnivoro mai esistito , i resti sono poco completi e comprendono che l’animale dovesse raggiungere dai 13 fino ai 14 metri mentre intanto in Africa visse circa 95 milioni di anni fa il più grande di tutti i caarnivori terrestri esistiti il suo nome è spinosaurus e dai resti ritrovati nel 1915 da Enrst Stromer comprendono denti,mascella inferiore,vertebre spinali e caudali indicano che era lungo fino a 18 metri,pesante 11 toonnellate , alto 5 metri ma in più la vela alta 2 metri vedremo un gigantesco predatore alto 7 metri superando tutti gli altri teropodi scoperti.
    lo skorpiovenator invece è lungo 6 metri ed era un saprofago

    • Il giganotosauro (Giganotosaurus carolinii) è spesso considerato il più grande carnivoro terrestre mai esistito, ma recentemente questo “record” è stato messo in discussione stimando le dimensioni possibili di Spinosaurus aegyptiacus.
      ll primo esemplare di Giganotosaurus ritrovato era quasi completo e aveva una lunghezza di quasi 13 metri (dei quali 180 cm spettavano al solo cranio), poco meno di 4 metri al garrese e un peso di 6.2 tonnellate. Successivamente però, è stato rinvenuto un frammento di mandibola di un esemplare più grande, le stime per l’intero cranio sono di 1,95 metri di lunghezza e le dimensioni totali calcolate sui frammenti rinvenuti sono di circa 14 metri di lunghezza ed 8 tonnellate di peso.

      Per Spinosaurus le cose sono un po’ più complicate dato che finora sono stati rinvenuti solo sei scheletri molto parziali sui quali è difficle fare calcoli di lunghezza sicuri. Le misure effettive di questa specie possono quindi solo essere immaginate, usando metodi di comparazione con altri dinosauri appartenenti alla stessa famiglia. Ci sono però ancora molti dubbi sul reale peso e lunghezza che poteva raggiungere.
      Secondo le stime fatte da alcuni studiosi poteva forse raggiungere i 16-18 metri di lunghezza e un peso stimato tra le 7-9 tonnellate (e questo lo farebbe davvero diventare il dinosauro carnivoro più grande del mondo). Secondo molti studiosi queste stime sono però esagerate. Il primo scheletro trovato doveva misurare all’incirca 8,5 m mentre dai calcoli fatti su frammenti di vertebre e di crani quasi completi più grandi le dimensioni massime dell’animale erano comprese tra i 12 e i 14 metri di lunghezza: simili quindi a quello del Giganotosaurus.
      In conclusione: è vero che Spinosaurus potrebbe superare in lunghezza Giganotosaurus ma per ora i resti sono ancora troppo pochi per poterlo dire con certezza, quindi fino ad oggi Giganonotosaurus è il carnivoro più grande e piu completo rinvenuto.

      Niente in contrario per la dieta di Scorpiovenator: probabilmente saprofago come molti altri dinosauri del suo gruppo.

    • Spinosaurus e Giganotosaurus erano in realtà circa le stesse dimensioni, ovvero 12-14 metri, ma pesava poco di più a causa della sua gobba. Così non era più grande.

  2. @ paolino vecchione:
    forse non hai compreso l’intento di questo spazio virtuale e delle esperienze che esso racconta.
    Inoltre prima di criticare è meglio che ti informi per bene (“sorseggiando” un po’ di umiltà…) per evitare figure da pressapochista.

    Cordialità.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>