Dalla fiera
- di Federica Sgorbissa (16/02/2008)
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Ascolta le interviste ai relatori dell'incontro di InnovAction dedicato alla genomica
Cosa c’entra la ricerca genetica con un bel gelato al cioccolato? Molto, perchè ognuno di noi ha dei geni che determinano la capacità di percepire i sapori. Questa capacità oltre a regalarci momento golosi, ha un risvolto importante per quanto riguarda la salute: sembra infatti che le persone che percepiscono l’amaro in maniera meno intensa siano maggiormente predisposte all’obesità. Paolo Gasparini, professore di genetica medica all’Università di Trieste e responsabile del Laboratorio di Genetica Medica dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, studia questi i geni in piccole comunità umane isolate, che sono geneticamente e ambientalmente omogenee: gli individui che compongono queste comunità infatti, strettamente imparentati e sottoposti alle stesse influenze ambientali, sono il campione ideale per individuare le cause che scatenano alcune patologie. Ascolta l'intervista.
L’obiettivo di “The 1000 Genome Project” è di sequenziare il genoma di mille individui di tutte le razze e di ogni parte del mondo. I dati raccolti, come spiega Michale Morgan, del Wellcome Trust e fra i responsabili del progetto, permetteranno di confrontare il modo in cui le persone sono diverse, nel loro aspetto fisico ma anche nelle malattie alle quali potrebbero essere predisposti. Secondo Morgan, questo è importante perché in questo modo si potranno sviluppare terapie e farmaci “personalizzati” ed estremamente efficaci. Il solo problema è convincere mille persone a lasciarci curiosare nel loro codice genetico… Ascolta l'intervista
Avete mai pensato alla possibilità di conoscervi proprio fino in fondo, gene per gene? Be' in un futuro molto prossimo ogni indivuduo potrà avere (se lo desira) il proprio genoma sequenziato e scorpire così la propria identità anche dal punto di vista genetico. Un'eventualità che spaventa alcuni ma che apre molte prospettive in campo medico, permettendo di puntare più sulla prevenzione che sulla cura delle malattie. Gilberto Corbellini, professore di bioetica e di storia della medicina alla Sapienza di Roma, ci spiega il perché. Ascolta l'intervista
- di Ilenia Picardi (16/02/2008)
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Un percorso sonoro sulla gestione delle risorse idriche del pianeta
Come ogni bene prezioso che si rispetti va risparmiata. Parliamo dell'acqua, oro blu del pianeta, risorsa limitata e sempre meno disponibile, minacciata dalla riduzione della piovosità e dalla crescita dei consumi. "Dobbiamo ridurre gli sprechi e tutelare le falde acquifere, i nostri salvadanai dell'acqua" spiega Giorgio Verri, direttore dell’Autorità di Bacino Regionale FVG. Forse così, mettendo da parte goccia dopo goccia, le generazioni future non dovranno affrontare una drammatica situazione di scarsità d'acqua. Ascolta l'intervista.
La gestione dell'acqua può essere una questione personale. La tecnologia per fare un trattamento intelligente dell'acqua urbana in casa già esiste: servizi igienici che riciclano l'acqua di scarto della doccia o della vasca da bagno, macchinari che catturano acqua direttamente dall'aria, tetti che assomigliano di più a un giardino e molto altro ancora. Visto che però nessuno può essere obbligato a adottare questa tecnologia nella propria casa, il ruolo delle amministrazioni pubbliche resta centrale. Carol Howe, project manager dell'Unesco per il progetto switch, coordina il dialogo fra i diversi attori coinvolti nella gestione dei servizi idrici nelle grandi città. Ascolta l'intervista.
"Ci troviamo di fronte a un cambiamento di paradigma nel trattamento delle acque urbane": così esordisce a InnovAction Antonio Massarutto, docente dell'Università di Udine, esperto di servizi idrici. Secondo Massarutto, le città devono superare il modello dell'acquedotto romano a cui noi italiani siamo legati anche per motivi storico-culturali: la gestione delle acque deve integrare diversi aspetti e diverse necessità, non ultima quella del costo di questa preziosa risorsa, e avvalersi delle nuove tecnologie che permettono uno sfruttamento più sostenibile del territorio. Ascolta l'intervista.
Acqua pubblica o privata? Una domanda facile dalla risposta complessa. Ecco una voce rubata dietro le quinte di InnovAction, dove un visitatore ci ha raccontato il suo punto di vista sul tema della gestione di una delle risorse più preziose di cui l'umanità dispone. Ascolta l'intervista. - di Simona Regina (16/02/2008)
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Ascolta le interviste a Francesco Russo, Mario D'Amato e ai visitatori della casa domotica.
Più agevole, più comoda, più sana: così sarà la vita nella casa intelligente. È quanto afferma Mario D'Amato, responsabile di Domotica Friuli Venezia Giulia, progetto che ha l’obiettivo di avviare in regione una filiera per lo studio, la ricerca, la produzione e la diffusione di apparati domotici. Lo abbiamo incontrato all’inaugurazione della Quality Life House e gli abbiamo chiesto quanto è intelligente la sua casa.
L’etica è in cima alla lista della domotica, o Quality Life House, la casa tecnologica che migliora la qualità della vita presentata oggi a InnovAction, e visitabile anche dopo la fine della fiera, fino al 24 febbraio 2008, ogni giorno dalle 9.00 alle 18.00. Etica perché pensata davvero per tutti, anche i diversamente abili, ed etica perché rispetta l’ambiente. Non si tratta, come verrebbe da pensare, di uno scenario futuribile e lontano, ma come spiega Francesco Russo, vicepresidente di Area Science Park, molte di queste novità sono già disponibili oggi sul mercato.
Tra la camera da letto e il bagno della casa domotica, l'acqua scrosciante di una cascata e gli aromi esotici diffusi negli ambienti richiamano posti lontanti. Confort, sicurezza, estetica sono le parole chiave dello stand di Quality Life House. Ma cosa pensano i visitatori di InnovAction di una casa così intelligente? Ecco alcune voci.
- di Simona Regina (16/02/2008)
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InnovAction in podcast a caccia di voci
Frenesia. Frenesia. Frenesia. Se ci vedete correre con registratori e microfoni in mano, laciateci passare, dateci la precedenza, apriteci le porte. Siamo continuamente a caccia di voci per raccontare la terza edizione di InnovAction. Interviste da ascoltare in streaming o da qualsiasi lettore mp3.
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